Accesso all’infrastruttura indipendentemente dal luogo di residenza



Accesso all’ìnfrastruttura indipendentemente dal luogo di residenza.
Gli operatori e gli attori della rete sono liberi di competere su un piano di parità, e sono al tempo stesso obbligati a cooperare garantendo l’interconnessione. La distribuzione dell’infrastruttura di rete è realizzata in modo da supportare il traffico necessario al suo buon funzionamento e da garantire il collegamento con le infrastrutture internazionali esistenti. E’ nell'interesse e nelle prerogative dello Stato intervenire qualora le imprese di telecomunicazioni, per ragioni di mercato, non forniscano accesso ad Internet in banda larga in maniera omogenea su tutto il territorio nazionale. Lo Stato, inoltre, aiuta tutti i cittadini a diventare utenti attivi della rete, anche tramiteinterventi educativi ed aiuti economici laddove necessario.

Accesso all’infrastruttura indipendentemente dal luogo di residenza

Istituire le "150 ore digitali"

Il Governo dovrebbe proporre un disegno di legge per introdurre un programma simile alle "150 ore" ma relativo alla cultura digitale. Così come le "150 ore" decenni fa consentirono a moltissimi lavoratori di acquisire competenze di base, così le "150 ore digitali" dovrebbero favorire la formazione di cittadini digitali. Oltre che ai lavoratori le "150 ore digitali" dovrebbero essere rivolte alle categorie maggiormente ...more »

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Disponibilità di collegamento gratuito

L'accesso ad internet, sia via cavo che via radio (cioè LAN e WIFI) dev'esser universale e gratuito, per lo meno ad una velocità sufficiente a svolgere le operazioni "normali" (email, interazione con pagine web, chat per iscritto). Per operazioni "speciali" che impegnano maggiormente la rete (up-download di file, visioni di film, ascolto di musica, comunicazione audio e video) si considerino dei costi "ragionevoli". Solo ...more »

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Contro il divario centri/periferie

Segnaliamo la necessità di menzionare in modo esplicito l'importanza di garantire l'accesso non solo in aree urbane.

 

Fondazione Ahref - incontro pubblico del 29.10.2012 moderato dal prof. Vincenzo D'andrea (Unitn)

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Garantire anche aree "libere da Internet"

Comincia ad emergere una forma di saturazione che suggerisce l'opportunità di garantire anche aree "libere da Internet" (sia in senso geografico che dal punto di vista delle attività della vita). Una sorta di barriera protettiva, per evitare che la pervasività della rete venga percepita come un strumento di oppressione (in particolare nel rapporto tra vita privata e professionale). Collegato a questo tema è anche la necessità ...more »

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quali misure per favorire l'accesso per tutti

Gli operatori e gli attori della rete sono liberi di competere su un piano di parità, e sono al tempo stesso obbligati a cooperare garantendo l’interconnessione. La distribuzione dell’infrastruttura di rete è realizzata in modo da supportare il traffico necessario al suo buon funzionamento e da garantire il collegamento con le infrastrutture internazionali esistenti. E’ nell'interesse e nelle prerogative dello Stato intervenire ...more »

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