Protezione dei soggetti deboli

Piccole proposte per un codice deontologico sull'uso di Fb

Anche per me è un problema deontologico e non normativo che vede il coinvolgimento di diversi attori: scuola, famiglie e alunni.

I ragazzi, soprattutto i digital native, vedono nei social network il luogo dell'espressione non protetta da censure del loro più intimo io, convinti come sono che nessuno li leggerà, se non gli amici, e che quando vorranno potranno cancellare tutto con un click (sappiamo quanto questo non è vero..). Le famiglie, in generale, condividono quest'uso poco consapevole dello strumento per cui non sempre hanno il controllo sull'uso che ne fanno i figli; anzi spesso lo utilizzano come strumento di controllo sul loro operato, creando così una gara tecnologica con i loro figli.

E gli insegnanti? Riprendo le parole di un D. S. "Trovo insopportabile e disdicevole vedere mescolate, nei profili di alcuni insegnanti sui social network, le amicizie più diverse. Tra i contatti convivono adulti, parenti, adolescenti e studenti che frequentano le classi di quegli stessi insegnanti. Dal punto di vista deontologico è una cosa oscena. Ci sono distanze che vanno rispettate così come la diversità dei ruoli che è necessario mantenere in classe e fuori dalla scuola.....Il professore non è l’amico e non deve essere un confidente ma è soprattutto un docente. Somiglia di più ad una figura genitoriale. Fare confusione in merito alla diversità dei ruoli è un elemento di assoluto disorientamento che può provocare uno scompenso psicologico ai ragazzi....". Un codice deontologico dovrebbe ribadire il ruolo di educatore dei docenti; da qui la necessità di tenere separata la propria vita privata dalla vita scolastica.

Educare è rappresentare un modello adulto e consapevole, dare regole condivise sapendole rispettare in prima persona, rappresentare un modello genitoriale spesso assente o mistificato da amicizia.

L'amicizia tra alunni e insegnanti deve trovare i suoi luoghi deputati, le sue regole che permettano all'adolescente di crescere, sviluppare autonomia, anche ribellarsi, farsi adulto. Certo Facebook a mio modesto parere non rappresenta un luogo simile; anzi mistifica il valore dell'amicizia e dell'educazione

Tags

Voting

-8 votes
Active
Idea No. 54