Protezione dei soggetti deboli

Minori e social network

Volevo parlare della "pessima" abitudine che esiste nelle scuole di avere come amici, sul social network per eccellenza Fb, alunni; questo avviene in alcuni casi fin dalla scuola dell'obbligo: ultimi anni della primaria e scuola media. Da noi il meccanismo non è regolamentato per cui qualsiasi obiezione cozza contro "Dove sta scritto?" per cui i pochi che si oppongono vengono tacciati di passatismo; mentre in altri paesi più avanzati di noi sul piano tecnologico gli insegnanti non possono avere rapporti con minori su Facebook pena l'allontanamento dal servizio.

Nella scuola dell'obbligo questo comporta, a mio avviso, problemi sul piano etico disciplinare per il fraintendimento dei ruoli (educatori o amici...) e per il problema annoso di venire a conoscere informazioni su comportamenti anomali al di fuori dei canali istituzionali e non saperne poi cosa fare dato il valore di confidenza che i minori riservano a Facebook.

Ultimo problema: è giusto avallare la presenza sul social di minori che in base alle regole non potrebbero andare e di cui noi conosciamo la reale età anagrafica?

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Idea No. 46