Protezione dei soggetti deboli

Protezione soggetti deboli

Internet è uno strumento insidioso e potenzialmente violento. Racconto in breve, a mero titolo di esempio, un recente esperienza. Nella pubblica amministrazione, dove la gestione della propria postazione informatica è garantita da un accesso personalizzato (username e password), è entrato in uso il protocollo informatico. Io sono stato oggetto di una deliberata azione di mobbing e, sostanzialmente, sono stato: a) obbligato a fornire la mia password al mio dirigente; b) escluso dalla possibilità di visionare e scaricare i documenti di mia competenza. Praticamente, sono stato costretto a non dover e poter lavorare, lasciando la postazione informatica alla portata di estranei. La circostanza si è verificata in modalità strategicamente indimostrabile e, pertanto, non denunciabile.

Questo per dire, tra l'altro, che tutti possono "diventare" soggetti deboli anche in presenza di uno strumento informatico nell'ambito di un sistema organizzato. Il già esistente Codice che, nella pubblica amministrazione rimane abbastanza ignorato, non dispone comunque controlli e tutele nell'ambito delle strutture amministrative, ove vige comunque una sorta di far west. Le regole fondamentali dei codici devono essere diffuse come la segnaletica stradale.

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Idea No. 8