Modello decisionale trasparente con il coinvolgimento di tutti i portatori di interesse (“stakeholder”)

Serietà nella descrizione della governance di Internet II

Qualche commento al testo proposto come introduzione alla categoria "Modello decisionale trasparente ...".

 

"La governance di Internet è trasparente (i processi decisionali avvengono pubblicamente)"

 

Vero, Falso? La frase ha tono apodittico, ma ovviamente la valutazione se l'attuale Internet governance sia o non sia, o quanto sia, trasparente è questione delicata, che richiede una analisi attenta di che cosa la governance si dovrebbe occupare, come, a quali fini, entro quali limiti, ecc., ecc. Per saggiarne la verità sarebbe utile dividere l'analisi in case studies su aspetti singoli, e valuatre questioni di trasparenza su tali casi. Un esmpio potrebbe essere la gestione dela Root del DNS, un altro quello dell'allocazioe degli indirizzi IP, uno locale quello della gestione di .it, e così via.

 

"flessibile (vale a dire in grado di adattarsi alle esigenze,in continua evoluzione, del contesto globale),"

 

come sopra

 

"e si avvale degli strumenti della cooperazione internazionale."

 

qual, cosa si intende?

 

"Tutti i portatori di interesse (“stakeholder”) sono coinvolti in condizione di parità nella definizione delle politiche pubbliche, dell’assetto di governance e degli standard,"

 

ovviamente la nozione di stakeholder è molto ambigua, Chi decide chi sono e chi non sono gli stakeholder? In democrazia in teoria esiste una sola tipologia di stakeholder: i cittadini, secondo la regola aurea di una testa-un voto.

 

"sul modello tripartito (governi e istituzioni pubbliche, settore privato, società civile)"

 

questo modello tripartito è tutto da capire. Quali sono i criteri per distinguere settore privato e società civile? La scoietà civile non è privata? Si intende una distinzione tra for-profit e not-for-profit? I governi sono stakeholder, o regolatori della vita civile? In effetti non è possibile capire questa tripartizione se non come risultato storico, pragmatico di come le cose si sono assestate, via via che Internet è emersa come infrastruttura di comunicazione internazionale (e globale) principale. Compiuta tale ricostruzione, si può allora cercare di capire quali compromessi, quali forzature, quali pressioni hanno prodotto la situazione attuale, e quale legittimità essa abbia.

 

"inaugurato dal Summit Mondiale della Società dell’Informazione (2003-2005) e perfezionato dall’Internet Governance Forum delle Nazioni Unite (a partire dal 2006)."

 

Da valutare se questi forum hanno un ruolo prevalente nelle governance di Internet.

 

"In particolare, coloro che costruiscono dal basso e usano Internet (in altre parole, gli utenti e gli sviluppatori) sono al centro del policy-making."

 

Vero, falso? Come sopra, da valutare a conclusione di una analisi attenta al funzionamento reale della Internet governance oggi. Ovviamente, si spera sia così, ma affermarlo senza provarlo sembra poter essere un trucco retorico per allontanare l'analisi di come stiano effettivamente le cose

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