Punti di accesso ad Internet

Divario digitale o competenze digitali?

Volevo introdurre una riflessione terminologica sull'uso di "divario digitale” in quanto in questo contesto il suo significato non mi è risultato sempre immediato. Mi riferisco in particolare a questo principio, “punti di accesso..”, così come ai principi “accessibilità come strumento di inclusione” e “protezione dei soggetti deboli”.

 

Divario digitale è un termine che si è confermato essere molto ampio e sfaccettato, riferendosi di fatto sia all’ineguaglianza nell’accesso all’infrastruttura (assenza di fibra e banda larga), che a una serie di varietà di livello nella capacità di fare uso di tecnologie e servizi. In questa seconda accezione però, si preferisce ormai parlare di “competenze digitali”, proprio per distinguere questo divario da quello di matrice infrastrutturale, tra l’altro distinguendone tra differenti tipi di competenze (uso della tecnologia, capacità critica, capacità creative). Possono rientrare nel divario digitale anche le persone che presentano difficoltà motorie e neurologiche, oppure disabilità di vario livello, laddove la tecnologia presenti barriere all’utilizzo (tasti troppo piccoli, funzioni troppo difficili), ma a quel punto forse si potrebbe inserire il concetto di accessibilità. A che tipo di divario digitale volete fare riferimento in particolare?

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Idea No. 116